
Lunedì scorso mi ha contattato una ragazza a me molto cara.
Ci vediamo poco ma siamo molto unite da un profondo senso di sorellanza, l’ho vista (letteralmente) nascere e condividiamo la stessa linea di sangue, quella degli Stinco!
Per motivi di privacy la chiamerò Pollon.

Non era un semplice scambio di consigli, era una vera e propria richiesta di aiuto.
Era così palese…
Pollon non sta bene: al lavoro viene continuamente vampirizzata, è stanca, sfinita e vorrebbe avere un bambino tutto suo.
Dopo una breve chiacchierata ho capito che aveva bisogno di una bella Rémise en forme energetica.
La sera stessa le feci un lavoro di radionica a distanza, ripulii per bene i suoi chakra.
Si sentiva meglio, ma sapevo già che non sarebbe bastato e che nel giro di pochi giorni si sarebbe di nuovo “sporcata”.
Sono convinta che i vampiri energetici ci attacchino solo perché noi glielo permettiamo.
È inutile quindi cercare fuori di noi cause e rimedi ai nostri malesseri.
Siamo noi i responsabili, non si scappa!
Dobbiamo essere inattaccabili.
Pollon doveva fare solo 2 cose:
- ripulirsi
- proteggersi.
E doveva imparare a farlo da sola, per non dover dipendere continuamente da qualcuno.
Venerdì mattina sono andata a casa sua per una mini lezione.
Pollon non è molto pratica di meditazioni, rituali; fa molta fatica a sentire il suo corpo e a lasciarsi andare.
Tuttavia, è stata un’ottima allieva: attenta, curiosa, umile e aperta al nuovo.
Ecco alcune delle dritte che le ho donato per rimettersi in forma e difendersi dalla spazzatura astrale che ogni giorno inevitabilmente incontriamo.
Per la pulizia energetica le ho consigliato i sempre ottimi palo santo e salvia bianca da fumigare in casa e intorno al corpo.
Un classico!
Poi le ho insegnato la pulizia dell’aura.
Su un foglietto di carta scrivo con una matita la parola FUOCO e la cerchio: questo sarà il nostro bidone della spazzatura astrale che andrà strappato e buttato via una volta finita la pulizia.

Dobbiamo proprio fare il gesto di ripulire con le mani la nostra aura, quell’alone energetico che ricopre il nostro corpo, e appena sentiamo che le mani si sono fatte pesanti per lo “sporco”, buttiamo tutto nel “fuoco”.
Si comincia da un piede, salgo sulla gamba e passo l’altra gamba, poi ancora su, bacino, busto, schiena, un braccio poi l’altro, collo, nuca e infine testa.
Lavorate bene i piedi, le articolazioni, le mani e il collo: sono le parti dove si concentra sempre tanto sporco.
Una volta finito avrete una piacevole sensazione di leggerezza, armonia e calma.
Fate questa prova: appena finite di pulire una gamba, cercate di sentire la differenza con quella non ancora pulita!
Pollon è completamente nella “terra di mezzo” e questo alimenta le sue insicurezze e le sue ansie.
Come tutti noi, ha bisogno di radicamento, di sentirsi con i piedi ben piantati a terra, di ritrovare stabilità, equilibrio e centratura per affrontare con lucidità mentale ed emotiva qualsiasi situazione.
Se ci sentiamo radicati come un albero che affonda le sue radici nel terreno, nulla ci può travolgere.
L’esercizio di radicamento che le ho insegnato è molto conosciuto e altrettanto semplice.
In piedi o seduti, la posizione deve essere comoda con i piedi a contatto diretto con la terra.
Occhi chiusi e qualche respiro profondo per rilassare il corpo.
Immagina che dai tuoi piedi nascano delle radici, diventano sempre più lunghe, più grandi e scendano nel terreno, giù, giù, fino al centro della Terra.
Lì prendiamo un’energia calda e rossa e la facciamo salire dal basso verso l’alto, tramite le radici.
L’energia sale ed entra nei piedi, attraversa le gambe, poi ancora su, bacino, busto, schiena, braccia, collo, nuca e testa. Tutto il corpo è nutrito dall’energia di Madre Terra.
La sensazione finale è di calore, stabilità e forza.
Solo con questi esercizi, fatti con costanza, si sente la differenza nel giro di pochi giorni.
Una volta che ci sentiamo puliti bisogna fare in modo di non essere più vulnerabili e qui entra in gioco la protezione.
Pur utilizzando soluzioni di diverse tradizioni, faccio molto riferimento alle pratiche cristiane e alle segnature contadine, che trovo molto efficaci, perché in risonanza alla nostra cultura e al nostro territorio.
Acqua benedetta (o comunque proveniente da fonti sacre), sale, olio santo, Croce di san Benedetto e Salmo 90 non mancano mai tra i miei strumenti di protezione.
Infine alcune visualizzazioni da fare prima di affrontare situazioni e luoghi pesanti.
La prima la chiamo la Zip: in pratica mi chiudo tutto, tirando su una zip immaginaria che parte dal primo chakra e arriva fino al settimo.
La seconda è la Campana: mi immagino dentro una campana viola o dorata che mi protegge da ogni interferenza negativa esterna.
Avevo con me pendoli e bacchette, per cui feci un’analisi geobiologica della sua camera. Sotto il suo letto è presente una piccola ma fastidiosa faglia.
Fortunatamente non scorrono corsi d’acqua sotterranei e un nodo di Hartmann in fondo al letto è stato neutralizzato con una semplice Y.
Per evitare la faglia, che si trova all’altezza del suo bacino, le ho consigliato di dormire dall’altra parte del letto per un po’.
Durante la mattinata ho parlato molto con Pollon, le ho fatto il riequilibrio dei chakra con pendolo e selenite e le ho insegnato anche altre tecniche, specifiche per la sua Anima, la sua situazione e il suo percorso su questa Terra.
Avrei voluto insegnarle altre pratiche, ma ho voluto aspettare.
Ora sembra che stia un po’ meglio, si è comprata una tormalina nera e per il momento segue con costanza le pratiche che ha imparato.
Piano piano comincerà a conoscersi, a sentire il suo corpo e a guardarsi dentro senza giudizio.
Forza Pollon, il tuo Risveglio è appena iniziato!
La strada è lunga ma io sono qui al tuo fianco!
Dal profondo della mia Anima ti auguro tutta la Gioia dell’Universo.

Cara Agnese, vorrei tanto anch’io fare una chiacchierata con te quando possiamo entrambe 😘
Quando vuoi!!!